Nome botanico: Lavandula Angustifolia Mill.
Famiglia: Labiatae
Aromatica: Perenne, sempreverde, rustica
Etimologia: il nome comune Lavanda proviene etimologicamente dal gerundio latino “lavare” (che deve essere lavato) ad indicare come questa pianta venisse molto usata nell’antichità per detergere il corpo.
Habitat ed esposizione: le specie conosciute di lavanda sono quasi 7000, una trentina delle quali molto diffuse nel bacino del Mediterraneo e in Italia dove si trova, coltivata o spontanea, dalla pianura ai 1.800 metri.
Molto amante del sole, grazie alla sua forza e robustezza, riesce a crescere ed adattarsi a diverse condizioni climatiche e di terreno anche in zone aride e sassose come il Gargano.
Descrizione: é una pianta sempreverde, erbacea e perenne, che può raggiungere il metro di altezza, con fusti eretti, ramificati e legnosi alla base; le foglie sono lineari o lanceolate, grigiastre, a margini rivoltati. La sua caratteristica principale è quella di produrre, da giugno a settembre numerosissimi fiori nelle varie tonalità di violetto, molto profumati e raccolti in spighe situate all’apice degli steli.
Olio essenziale: Distillando in corrente di vapore i fiori freschi di lavanda si ottiene un olio essenziale dalla composizione complessa in cui rientrano oltre 150 costituenti tra cui geraniolo, limomeme, butirrato e propionato di linalile. Tali sostante conferiscono a questo olio essenziale forte proprietà purificante, antisettica, balsamica, sedativa, antidepressiva, antispasmodica, antinfiammatoria, antipiretica. Frizionato sulla pelle vi penetra rapidamente ed è rintracciabile nel sangue dopo soli 5 minuti.